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PARTE PRIMA - PATERNO’ CIVILE |
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CAP. XXXII - Ugone Ampurias, conte di Squillaci, vice conte di Basso, maresciallo del regno, signore di Paternò. |
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- Dopo questo tempo vediamo signore di Paternò (a. 1300) Ugone Ampurias o degli Empurii, uomo assai caro a Federico 11, che nella famosa battaglia navale combattuta a Capo d'Orlando contro il fratello Giacomo (che d' intesa con Carlo d'Angiò gli contrastava il regno di Sicilia) lo elesse custode della regia galea. In tale officio, mentre la giornata era perduta e tutti persuadevano Federico di rimettersi all'arbitrio del fratello, Ugone e Bernardo Crebello, esaltando l'onor reale e la virtù de' Siciliani, promettendo premii ai marinai ed animando i remiganti e la ciurma, in mezzo ai vincitori stupefatti, scamparono il re già tramortito, e salvo il condussero verso la spiaggia di Messina. Di poi l'Ampurias passò governatore a Catania dove tradito e ferito perchè fedelissimo al re, fu costretto a riparare in Taormina, perchè il Duca Roberto entrò in Catania dove ai congiurati contro il re concesse ciò che domandavano. Ne' fatti d'armi seguiti tra Federico e Roberto, l’Ampurias riportò parecchie vittorie, finchè andò governatore in Calabria di tutte le terre e città devote a Federico, ove, essendo sempre col nemico ai fianchi, diè saggio di grande valore e di speciale prudenza[1]. Dopo tante turbolenze finalmente fu conchiusa la pace detta di Caltabellotta (29 Agosto 1302) per cui Federico restava re di Sicilia, la Calabria col regno di Napoli rimaneva a Carlo II e Federico dovea prendere in moglie Eleonora, terza figlia di Carlo, come seguì. - |
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FAZELLOI Dec. II, lib. IX, c. III, COLONNA, Compilato Istor di Paternò. - |
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