PRELIMARI ALLE MEMORIE  STORICHE DELLA CITTA’  DI  PATERNO’

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CAP. III - Paternò: Hibla major o Inessa-Atena?

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Ma se la Città non ebbe il nome di Paternó sin dall'origine, quale sarà stato il primitivo suo nome?

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Se consultiamo i nostri geografi, storici, archeologi, tutti o quasi tutti, ci dicono ad una voce che Paternò non può essere che l'antica Hybla Major o secondo altri Hybla Gereates. La tradizione più antica, invece, e uno studio accurato e sereno di molti fatti ci porterebbe a credere ch'essa non sia altra che l'antica Inessa od Etna, di cui in parte conserverebbe anche il nome.

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            Perchè tutti però possano giudicare intorno al grave argomento, e non leggermente, come seguendo questa o quell'altra autorità si è fatto finora, mi è necessario riferire quanto dagli antichi autori, più noti, è detto dell'una e dell'altra città, e può farci lume nell'intricata matassa.

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E in quanto ad Hybla, ecco ciò che con vera erudizione è riferito dal Fazello: “E poi che noi l'abbiamo cominciato a ragionar d'Ibla, però ci ne pare opportuno d'avvertire il lettore che in Sicilia furono tre Ible, come scrive Stefano Bizantio nel suo libro delle città, cioè Ibla maggiore, la minore, e la minima, e le parole di Stefano son queste.

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 In Sicilia son tre città chiamate Ibla, cioè la maggiore, i cittadini della quale son chiamati Iblei; la minima i cui habitatori son detti Iblei Galcoti Megaresi; e la minore che si chiama Hera: e questo dice Stefano. Ma Pausania nel V libro dice, che in Sicilia furono solamente due Ible.

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 L'Ible, dice egli, furono due città di Sicilia, una detta Gerati e l'altra Maggiore, le quali anche ai nostri tempi ritengono il nome antico. L'una di queste è posta nel paese di Catania, la quale è diserta; l’ altra è pur quasi ne' medesimi confini, ma ridotta in forma di borgo. In questa è un tempio famosissimo e bellissimo della Dea dei Siciliani chiamata Iblea.

 
     

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