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Alla sua attività di
recupero filologico di antichi testi della cultura siciliana
appartengono: la collana degli inediti Opuscoli del Marchese di
Villabianca, da lui fondata e diretta (30 opere pubblicate fra il
1986 e il ’92) e l’edizione critica in 5 volumi (1988-92) dell’Opera
omnia di Girolamo Ardizzone, fondatore del “Giornale di Sicilia”. Per la
collana Villabianca ha curato i volumi: Autoapologia del
Marchese di Villabianca; La Fontanagrafia oretea (Le acque di
Palermo); Ponti sui fiumi della Sicilia; Le torri di guardia
dei litorali della Sicilia; Descrizione della Sicilia e storie
siciliane; Letterati, regi storiografi e padri della patria;
Viaggio immaginario per vari luoghi della Terra.
Alla storiografia e
alla bibliografia del viaggio in Sicilia ha contribuito con un’opera di
grande impegno: Viaggiatori stranieri in Sicilia dagli Arabi alla
seconda metà del XX secolo (2000, voll. 3, pp. 1500), frutto di sei
anni di lavoro, e con l’edizione di importanti opere in una rigorosa
restituzione filologica ampiamente annotata o per la prima volta
tradotte in italiano: il “Viaggio pittorico in Sicilia” di J. F.
d’Ostervald (1987, pp. 400); “Sicilia e Malta: luoghi, monumenti,
scene e costumi” di D. D. Farjasse (1992, pp. 280); il “Viaggio
della Sicilia” del Conte di Rezzonico (1993, pp. 262); “La
Sicilia nella natura, nella storia, nella vita” di A. Schneegans
1992, pp. 338); “Sicilia 1713. Relazioni per Vittorio Amedeo di
Savoia”, raccolta di inediti documenti dell’Archivio di Stato di
Torino (1994, pp. 334); il “Viaggio in Sicilia nel 1822” di A. S.
Norov (2003, pp. 380).
Accostatosi alla
storia e alla civiltà monumentale di Paternò, le ha dedicato: Paternò:
nove secoli di storia e di arte (1976, pp. 216); Un geografo
siciliano del XVII secolo: G. B. Nicolosi (1977, pp. 110); la già
citata monografia Paternò (1997); la riedizione in anastatica,
condotta sull’esemplare della Biblioteca Vaticana, del seicentesco
Hercole e Studio geografico di G. B. Nicolosi. L’ultima opera,
Paternò: la storia, la civiltà artistica, è frutto di un cospicuo
ampliamento e in parte di un rifacimento aggiornato dell’edizione del
1976.
In atto ha ultimato
Le più belle fiabe del popolo siciliano, raccolta di 55 fiabe
tradizionali siciliane estratte e tradotte in italiano con criterio
filologico dalla raccolta ottocentesca del Pitré; in via di ultimazione
la Storia civile della Sicilia dalla Preistoria ai nostri giorni.
Per la sua attività
storiografica ha conseguito vari riconoscimenti: Premio della Cultura
(1973) della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Premio Torre del
Lauro del Comune di Caronia (1987); Premio Giacalone del
Comune di Monreale (1988); Premio Ustica (1990); Premio Fimis
del Comune di Isola delle Femmine (1994). |
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