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Santi Correnti |
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4) L'Acqua Rossa. Nei pressi delle Salinelle di S. Biagio, in territorio appartenente amministrativamente al comune di Belpasso, sotto un banco di basalto, nei cui pressi si estrae un pregiato alabastro a ciottoli basaltici, sgorga una sorgente acidulo-bicarbonato-sodico-ferruginosa, che viene imbottigliata da un piccolo stabilimento locale, e che viene chiamata Acqua Rossa : essa deve il suo nome all'ossido di ferro, di cui è ricca, e tinge di rosso la terra su cui scorre. Per le sue qualità digestive era nota anche nei secoli scorsi : lo storico Fazello (sec. XVI) dice infatti che essa è un rimedio « alla stitichezza del corpo, perché, bevuta, quasi in un sùbito dissolve il ventre ».
5) Serra la Nave e L'Osservatorio Astrofisico. All'estremo limite nord del territorio paternese, sorgono le magnifiche pinete di Serra la Nave (m. 1700 di altitudine sul mare), con la Caserma della Guardia Forestale di Filiciusa Milia (vi si tenne nel 1957 la VI Festa Nazionale della Montagna), e il caratteristico altarino dedicato a S. Giovanni Gualberto. È luogo ideale di passeggiate tra i boschi, e di sports invernali. L'enorme cratere di Serra la Nave, suggestivamente circondato da pini, si trasforma talora in un laghetto, nel periodo del disgelo. Nei pressi di monte Vetòre, altro antico cratere dalla curiosa linea aerodinamica (sembra uno yacht rovesciato), si trova, in magnifica posizione panoramica, da cui si dòmina tutto il golfo di Catania, il Grande Albergo dell'Etna (m. 1715), di seconda categoria, con 30 camere, 12 bagni, bar e ristorante. Nello stesso edificio trovasi una stazione dei Carabinieri. Su un pianoro dietro l'albergo sorge il complesso degli edifici dell' Osservatorio astrofisica dell'Università di Catania, con la stazione stellare munita di due telescopi, uno Tinsley-Marchiori di 91 cm. di apertura, e uno Schmidt-Cassegrain a specchio sferico di 61 cm. (l'unico del genere in Italia) montati in apposite cupole a movimento elettrico. Annessa alla stazione stellare è una stazione metereologica, con anemometri, barometri e pluviometri ; e una stazione vulcanologica, con un impianto di sismografi per lo studio dell'attività dell'Etna, a cura dell'Istituto di Vulcanologia dell'Università di Catania. La pineta di Serra la Nave è attraversata da una strada privata, costruita nel 1937 dai proprietari Platania da Catania, e inaugurata in quell'anno da Mussolini. La via porta alla contrada Milìa, zona di ricchissimi pometi e di lussureggianti castagneti (m. 1400 sul mare), nota anche per la produzione di funghi porcini (« lardari ») nel periodo autunnale, subito dopo le prime piogge. VII - Guida di Paternò - 2 - I dintorni di Paternò |
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