![]() |
|
|
B. Conti |
|
|
PREFAZIONE La storia di una città non è soltanto la rievocazione delle famiglie nobili dominanti e governanti: i Re, i Prìncipi, i Baroni, i Moncada... Non è solo l'elenco e la trattazione dei pochi o molti Uomini Illustri che vi hanno operato. E', invece, la Storia civile, culturale, economica, politica, religiosa, sociale di un popolo fatto di Illustri e di Umili senza barriere, senza steccati, senza fili spinati, senza siepi o mura di cinta. Perciò ho voluto presentare, in un certo ordine alfabetico, una gallerìa di Gente della mia Terra, una serie di medaglioni, un'antologìa di ritratti a volte appena e imperfettamente disegnati abbozzati schizzati. Sono: avvocati, barbieri, ceramisti, falegnami, farmacisti, giudici, ingegneri, insegnanti, intarsiatori, marmisti, medici, notai, pittori, poeti, sacerdoti, scalpellini, scultori, scrittori, sellài, sindaci... PENNE, PENNELLI, SCALPELLI... Gente che sa leggere, scrivere, creare... Onorevoli, poverelli e poveracci... Primi e ultimi. Letterati e illetterati. Intellettuali e analfabeti. Illustri e meno illustri, anche voci e presenze umili, dimesse, ignorate, dimenticate o da dimenticare... Uno spaccato della vita di una Città nel suo quotidiano fluire, di un'Isola (la Sicilia), di una Terra (l'Italia, il mondo): un punto, alcuni punti geografici culturali metaforici. Gente della piazza di ieri, di oggi, di domani. Gente di strada in cammino alla ricerca delle proprie radici etnostoriche, delle proprie ombre, delle proprie rovine: pietre, parole, luce per l'Avvenire. Alcuni personaggi illustri sono qui appena accennati o brevemente ricordati, poiché ad essi è riservato un libro per ciascuno. Sono i fratelli Francesco e Michele Cannavò, il giornalista Enzo Castorina, il prof. Nino Franco Cìccia docente e studioso di Diritto Canonico e di Diritto Ecclesiastico, il tenore Giulio Crimi (Paternò 10 maggio 1885-Roma 28 ottobre 1939), Giovanni Battista Nicolosi (Paternò 1610-Roma 1670)... Moltissimi altri (artigiani, giudici, marammèri o maragmèri murifabri, sacerdoti prevosti vicàri...) non sono qui presenti, perché ad essi sono consacrati altri miei volumi inediti che mi auguro vedranno assai presto la luce. Il 14 e il 15 Luglio 1943 dodici bombardieri (bi o quadrimotori) angloamericani a più riprese seminarono a Paternò la devastazione e la morte. Nel 50° Anniversario di quelle apocalittiche e infernali giornate di guerra, questo libro, germogliato dalla memoria del Passato, è un doveroso omaggio alle vittime innocenti di quella guerra, di ogni guerra; sia un umile seme di speranza e di Pace, scheggia di Luce per l'Avvenire. Paternò 14 luglio 1993 Barbarino CONTI Barbarino Conti, Umili e illustri, penne e pennelli, onorevoli e poverelli email: info@paternogenius.com |
|
|
pag. prec. |
| Home | |
pag. succ. |
|