Storia delle fornaci

 

Fin dalla preistoria, l'uomo ha intuito che gli oggetti cotti ad alta temperatura diventano duri, inalterabili e resistenti all'acqua. In un primo tempo i vasi e altri manufatti erano cotti in semplici fosse scavate nel terreno all'aria aperta, ma era un processo che richiedeva molto tempo. In seguito per necessità pratiche furono inventate le fornaci come strutture permanenti destinate essenzialmente alla cottura dei manufatti. Esse potevano avere una forma tonda o quadrata e due tipi di basi, orizzontale e verticale.

Il tipo orizzontale, diffuso soprattutto in Oriente,era caratterizzato da una camera di combustione, seguita dalla camera di cottura e dalla canna fumaria. Il tipo verticale, usato soprattutto dai romani, era dotato di un praefurnium, una camera da fuoco e una camera di cottura. Il praefurnium serviva a preparare le braci che da qui venivano spinte nella camera da fuoco, di norma interrata per conservare meglio il calore. La camera da fuoco era dotata di supporti che reggevano o un piano forato (per fare passare il calore) in materiale refrattario di diverso tipo, su cui erano posati i pezzi da cuocere, oppure elementi, di solito archetti, che in ogni caso potessero sostenere i vasi o i mattoni da cuocere. Sopra questa camera da fuoco si trovava la camera di cottura in cui era posto il materiale da cuocere: era dotata di una copertura che, smontata per estrarre i pezzi cotti e raffreddati, veniva di solito rifatta dopo ogni cottura.

Le prime testimonianze sulla produzione di mattoni, risalgono ai tempi dei Babilonesi oltre 5000 anni fa. Inizialmente si utilizzavano crudi, solo essiccati al sole; dal 2500 a.C. si iniziò la cottura per mezzo delle fornaci. Dai Sumeri ai Babilonesi, dagli Assiri agli Egiziani, dai Greci ai Romani, i mattoni in terracotta rappresentano un materiale che nel corso della storia è stato impiegato senza confini. Nel mondo romano la lavorazione dell'argilla per la fabbricazione dei laterizi prevedeva varie fasi. L'argilla estratta dalle cave veniva prima fatta riposare e fermentare per diverso tempo (spesso anni), quindi era impastata,lavorata e sagomata mediante forme e infine fatta seccare in ambienti aerati e riparati, di solito tettoie. Una volta cotti i laterizi venivano immagazzinati per la successiva vendita e utilizzo. In Europa sono numerose le testimonianze architettoniche lasciate dalle antiche fornaci.