PRESENTAZIONE
La
presente monografia analitica sui cognomi di
Paternò e di Sicilia, così approfondita e ricca
di lemmi, elaborata con grande attenzione da
Carmelo Ciccia, mi è apparsa - di primo acchito
- come opera da inserire senza esitazioni nella
rosa delle edizioni del C.R.E.S.,
Nelle intenzioni del Centro, essa rappresenta il
regalo di fine d'Anno ai Soci ed ai sempre più
numerosi lettori.
L'interesse dell'opera è del tutto evidente,
perché nella remota sorgente dei cognomi è
racchiusa buona parte della storia degli uomini
e dei luoghi, e ciò non può che sollecitare la
nostra voglia di conoscenza e la nostra
attenzione.
Dell
' importanza attribuita agli antroponimi, offre
certamente una buona testimonianza 1'antico
adagio latino nomen omen, stabilendo un'evidente
relazione tra il nome e le peculiarità
soggettive di chi lo porta.
Omen
ha significati polivalenti : oltre a presagio,
può corrispondere a segno, a condizione, o a
patto. Per cui si riteneva che dal nome potesse
definirsi, oltre che un'impronta caratteriale,
l'appartenenza etnica o geografica del ceppo
familiare in osservazione, il suo mestiere, il
ruolo storico, la sua collocazione per censo.
Credo, altresì, che non si pòssa ignorare
l'attenzione posta da Marco Tullio Cicerone sul
valore del cognome, sia pure in senso giuridico: Nomen est quod unicuique personae datur, quo
suo quaeque proprio et certo vocabulo appellatur.
Vale a dire, il nome è ciò che si da a ciascuna
persona, per cui ognuna è chiamata con la sua
definita e propria parola. E, più avanti nel
tempo, ritrovo Dante nel dare una funzione
eloquente al nome, per descrivere una delle fasi
di decadenza della sua Firenze:
"...Sovra
la porta ch 'al presente è carca,
di nova fellonia di tanto peso
che tosto fia iattura della barca,
erano i Ravignani, ond'è disceso
il conte Guido e qualunque del nome
dell 'alto Bellincione ha poscia preso..."
(La Divina Commedia- Paradiso, XVI, 94 )
Nel
concludere le mie brevi riflessioni sul ruolo
importante del nome nel consorzio civile, non
posso omettere la citazione dell'articolo 22
della Costituzione, che sancisce il fondamentale
diritto al nome, e degli articoli 6 e 9 del
vigente Codice civile, che tutelano
l'appartenenza non solo al nome, ma anche allo
pseudonimo.
A
Carmelo Ciccia, oltre all'apprezzamento della
paziente opera di ricerca e di elaborazione, un
grazie.
Giancosimo Rizzo