R
Raboazzo, Rabuazzo. 1) Dal greco ràbdos = "verga"
e suffisso -as indicante o abbondanza di piante
o caratteristica personale o mestiere, e quindi
rabdoàs = a) "zona ricca di verghe, verghete",
b) "uomo dritto e robusto come una verga", e) "venditore
di verghe"; 2) genovese rebua (da cui Rèbora,
toponimo in GE, e i cognomi Rèbora, Reboa e
Rèbua) = "castagna secca (lessata)" (De Felice);
3) dal lat. ràbula = "abbaiatore, avvocaticelo"
o rabulatio - "verbosità ciarlatana, strilla".
Raccuia. Toponimo in ME, di significato
oscuro. • Pers.: Giuseppe Raccuia, medico legale
e scrittore.
Raciti. 1) Greco rachitis = "de Pepine
dorsale" (Bailly), "attinente alla spina dorsale"
(Ciccia 1987); 2) lat. rachitis = "rachitide,
rachitismo" (Campanini-Carboni); 3) spagn.
raquites (pronuncia rakites) = "rachitide" (Boselli);
4) greco Rachites (senza spiegazione) e Rakitis
= "toponimo in Macedonia" pure senza spiegazione
(Rohlfs); 5) greco rhakhites = "che riguarda la
spina dorsale" e lat. scientif. rachites="rachitide,
rachitismo" (Sabatini-Coletti); 6) aggettivo del
greco ràchis, "rachitico, stentato, poco
sviluppato" (Zingarelli). Questo cognome, dunque,
va ricondotto al greco ràchis = "colonna
vertebrale, spina dorsale, dorso". Il Caracausi,
però, si rifa soltanto al greco mediev. ràche =
"dorso di monte", esito del greco antico ràchis,
con aggiunta del suffisso d'appartenenza -ites (cioè
rachites), ipotizzando per il cognome il
significato di "montanaro". Ora, scartando
subito l'ipotesi del Caracausi, perché non trova
riscontro nei dizionari citali in Bibliografia e
perché il vocabolo greco corrente col
significato di "montanaro" è oreinós, non sono
chiare le motivazioni esatte che hanno indotto a
dare il nome o soprannome di Rachitis ad una
persona: infatti, oltre alla motivazione più
diffusa ispirata alla malattia del rachitismo,
che in dialetto ha prodotto l'aggettivo racchio
= "piccolo, basso, brutto, tozzo, privo di
grazia" (Biundi, Traina e Saibatini-Coletti),
probab. derivato dal suddetto ràchis, il termine
potrebbe significare anche "chi alla nascita
presentava il dorso, rendendo il parto più
laborioso e quindi più memorabile". • Attestaz.:
Guillelmus Radiiti, S. Filippo di Fragalà, 1217;
gulliélmos tón lóngon o rachites, Sicilia, 1245.
• Pers.: sac. Giuseppe Raciti, d'Acireale (CT),
poeta, sec. XIX; Romeo Vincenzo Raciti,
d'Acireale (CT), storiografo locale; Vera Raciti,
di S. Venerina (CT), pittrice; Loredana Raciti,
sudanese a Roma, pittrice, scultrice e
scrittrice.
Radicchio. Cognome accentrato in Puglia, ma
con varie occorrenze in una trentina di comuni.
Detto di qualcuno che aveva in qualche modo
riferimento al radicchio.
Ragnanese. Probab. etnico corrotto di
toponimi come Regnano (MS), Rignano (RM, FG, FI),
Rognano (PV).
Ragonese. "Aragonese": etnico d'Aragona,
regione della Spagna e toponimo in AG. (Afèresi)
• Per secoli, dai Vespri Sicil.—e anche prima
(perché condottivi inizialmente da Roberto
d'Angiò) e dopo—vennero e si stabilirono in
Sicilia e in Italia Merid. numerosi catalani,
aragonesi e valenzani, che occuparono anche
posti di comando o di rilievo, con un importante
ruolo storico.