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Macaluso. 1) Arabo mahlus = "liberato", "schiavo affrancato" (Pellegrini, Rohlfs e Caracausi); 2) arabo mahlug, sicil. macaluggiu o macalusciu = " cotone mondato", "schiavo affrancato" (De Felice). • Attestaz.: IudaMacalus iudeus, Mazara, 1303. • Pers.: Damiano Macaluso, di Palermo, fisico, sec. XIX.

 

Maccarrone. Dialett. maccarruni="maccherone", "cibo grossolano che allarga la mascella" e figuratamente anche "persona che ha la mascella larga per aver consumato sempre cibo grossolano, che ride sempre ed è sciocca": "uomo sciocco, soro" (Traina), "tonto, cretino, stupidone" (Pensabene), "scioccone, melenso" da cui maccheronesco = "goffo, ridicolo" (Diz. Encicl. Mod.). Di solito il termine si fa derivare dal lat. maccus o Maccius (che era il nome del comico lat. Plauto) = "dalla larga mascella", mentre per il Pensabene la derivazione sarebbe dal lat. Umax, -cis="limaccia", "lumaca", alla cui fomia somiglierebbe il maccherone. Il Dal Cm fa riferimento al greco tardo (Esiodo) moicana=' 'pietanza di brodo e orzo mondato' ' : senonché, considerando il greco antico makaria=' 'felicità, beatitudine' ', è evidente che all'origine di tutto c'è il greco màknrfa cui poi risale l'alterato ital. macarone)="felice, beato" e anche "ricco, agiato", cioè praticamente uno che rideva sempre o allargava le mascelle per masticare grossi bocconi (anche perché poteva permettersi cibi abbondanti e gustosi, come gli attuali maccheroni al sugo). Il termine — alla cui degradazione semantica ha contribuito l'antica maschera di Maecus, specie di Pulcinella —ha generato la denominazione del lat. maccheronico (' 'che fa ridere e diverte"), lingua letteraria grottesca, parte lat. e parte dialetto, fiorita nei secc. XV e XVI e cosi detta perché usata da cuochi e sguatteri nelle cucine dei conventi. Infine sembra opportuno ricordare che il dialett maccu era una vivanda cremosa di fave sgusciate e cotte in acqua, tipica della festa di S. Giuseppe (19 marzo), cui erano invitati i poveri anche per grazia ricevuta, e che Macco è un mostro della novella "Le marionette parlanti" di Giovanni Verga. • Attestaz. : Mari qui dicitur Mackarone, Cava dei Tirreni, 1041 (Rohlfs); Galderius Maccarrone, Sicilia, 1156; Maccarronus de Trapano, Palermo, 1287. • Lo scrittore greco Luciano di Samosata in Storia vera parlò dell' isola dei Makàron ="Beati", e S. Tommaso Moro in Utopia dei Macarenses = "abitanti del paese felice".

 

Macchiavello. Da mal(o) - "cattivo, pericoloso" e ant. clavellus = "chiodo, paletto o cuneo di ferro", metaforicamente con signifi­cato erotico per allusione ad attributi e capacità virili. (De Felice e Caracausi) • Attestaz.: Malclavellus, Genova, 1148 (De Felice).

 

Macchio. Cognome presente in una diecina di comuni del Centro-Nord. Di significato oscuro.

 

Maenza. 1) Lat. mediev. majensis/= "terreno coltivato a maggese", e quindi "proprietario di terreni coltivati a maggese" (Cosmai); 2) toponimo- in LT, riconducibile al nome personale lat. Magius o Maius (Diz. di Topon.).

 

Maggiore. Di significato intuitivo. • Attestaz.: Thomas iudicis Maiorìs, Italia Merid., 1332. • Famiglia già iscritta nel Libro d'Oro della nobiltà ital, fiorente a Messina, Caltagirone (CT) e Vizzini (CT) nel sec. XV. (Palazzolo Drago) • Pers.: Maddalena Maggiore, di Bagheria (PA), poetessa.

Carmelo Ciccia, I cognomi di Paternò

Repertorio

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