F
Fabbri. Dal lat. faber- "fabbro". •
Frequenza: in Italia 46°. È il primo cognome a
Forli e Rimini" • Attestaz.: Alésandros Faber,
Sicilia, 1142. • Pers.: Diego Fabbri, di Forli,
drammaturgo.
Fabiano. Lat. Fabianus, nome o soprannome
prediale derivato da Fabius, nome della gens
Fobia, probab. dafaba = "fava".
Fabri. Variante di Fabbri.
Facchin. Cognome Veneto: "facchino". E
errata la pronuncia piana. Il Pellegrini lo fa
derivare dall'arabo al-faqih= "giureconsulto",
"dottore o teologo musulmano", "giudice",
"scriba", "maestro elementare" e (per successiva
degradazione semantica) "povero", "portatore di
merci". In Europa fu latinizzato in Alfaquinus.
Il Caracausi si associa al Pellegrini.
Recentemente è stata avanzata l'ipotesi che si
tratti d'un alterato dell'antico antroponimo ted.
Facco, diffuso anche in Italia, (franc. Facq o
Facques), dal gtuxìfag- "gioia' ' (Dauzat). Lo
Zingarelli e il Sabatini-Coletti lo definiscono
d'etimologia discussa, ma danno come probab.
quella del Pellegrini. • Attestaz. : Fakino,
sec. XIII; Nicolaus Fachinus, Italia Merid.,
1325.
Faconti. Cognome centro-settentr. presente
in una ventina di comuni ital., con rare
occorrenze in Sicilia. Probab. corruzione di
Facondi, dal nome personale lat. Facundus = "che
parla molto bene". (Caracausi)
Failla. "Favilla, scintilla". Il lat.
favilla, identico nell'ital d'oggi, ha dato le
forme faylla, faglila, failla, faidda. Tuttora
la forma failla è viva e corrente nel dialetto
di Bronte (CT), più vicino al lat. stesso,
mentre faidda è voce di quello di Paternò e
sicil. • Attestaz. : Leo Fagilla, Cava dei
Tirreni, 1019; Leo Fagilla, Amalfi, 1085;
Nicolaus Iohannis Failla, S. Maria di Malfinò,
1325; Symon Fagilla index, Messina, 1329. •
Famiglia già iscritta nella Mastra delle nobili
famiglie patornesi. (Savasta) • Pers.: Giuseppe
Failla, di Catania, sindaco di Paternò dal 2002.
Falanga. Lat. phalanga, grecofàlanga
(accusativo di fàlanx) = "pancone fra barca e
terra", "palanca", "pontile", "ormeggio",
"gabella per ormeggi", "cilindro o rullo per
fare scorrere oggetti pesanti", "antica barca
africana". • Attestaz. : Philippus Falanga, S.
Maria di Malfinò, 1313; Jacobus Falanga,
Messina, 1319.
Falcone. Soprannome dall'omonimo uccello (in
lat. falco, -nis), esaltato per le sue nobili
qualità e il cui uso era frequente anche a
Paternò, come testimoniano la torre dei
falconieri, attualmente campanile della chiesa
di Maria SS. dell'Uria, e la via Falconieri che
da nome ad un intero quartiere. Toponimo in ME e
altrove. • Attestaz. : Falkunu, Sicilia, 1166;
Falkone, ibid., 1221; Antonius de Falchone,
Palermo, 1283. • Pers.: Aniello Falcone, di
Napoli, pittore, sec. XVII; Giovanni Falcone, di
Palermo, giudice trucidato; Iliana Falcone, di
Napoli, poetessa.