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Calanduccia. Cfr. Calenduccia.

 

Calanni. Variante del più diffuso Calanna: 1) greco kalèAnna = "bella Anna", cioè "buona"; 2) dialett. calanchi=”scoscendimenti” da dialett. e arabo-spagn. cala = "discesa verso il mare", "porticciolo". Toponimo Rocca Calanna sull'Etna.

 

Calcagno. Probab. dalla parte del piede che nel parto è venuta per prima alla luce ovvero da una sua particolarità come la bellez­za o la grossezza. • Attestaz.: Guido Calcagno, Toscana, 1139; Iohannes Calcagnus, Palermo, 1328.

 

Calcaterra. 1) Dialett. carcaterra = "nanerottolo". (Rohlfs e Caracausi); 2)"calca terra" (dal mestiere di chi calca la terra, comprimendola).

 

Caldarera. "Calderaia". Cfr. Calderaro. • Famiglia già iscritta nell'Elenco ufficiale nobiliare ital., ritenuta d'origine lombarda e venuta in Sicilia coi normanni. (Palazzolo Drago)

 

Calderaro. "Calderaio". Dallo spagn. caldera = "caldaia". • Attestaz.: Ursus Calder arius, Montevergine, 1171.

 

Calenduccia, Calenduccio. "Calandruccia/o", alterato di calandro/a, uccello simile all'allodola. Per il Pensabene: calandredda, tipica calzatura dei pastori d'Aspromonte.

 

Cali. 1 ) Arabo gali = "potassa", e relativa pianta da cui si ricava; 2) forma errata di Calì.

 

Calì. 1) Greco kalé = "bella", usato nel senso di "buona" anche come nome di donna; 2) neogr. kalis = "bello". • Attestaz.: Cali tu Calcheu, Catasto servile di Sicilia, 1131-1148. •Famiglia già iscritta nel Libro d'Oro della nobiltà irai, nota fin dal sec. XIV e diramata in varie città della Sicilia. (Palazzolo Drago) • Pers.: mons. Mauro Cali, di Malta, vescovo di Catania, sec. XV; Santo Cali, di Linguaglossa (CT), poeta e saggista.

 

Calio. Forma errata di Caliò.

 

Caliò. Collegabile al tema della bellezza: 1) kallion = "più bello"; 2) Kalió, nome di donna da. Kalé (Caracausi). Cfr. Cali. • Pers.: Enzo Garibaldi Caliò, poeta, sec. XIX-XX.

 

Calluso. Lat. callosus, dialett. caddusu = "calloso". • Attestaz.: sec. XIV.

 

Calogero. "Bel vecchio", quindi "buon vecchio" e infine semplicemente "monaco", poi divenuto nome personale (greco tardo): già appellativo di saluto dato agli antichi monaci, che vivevano nell'eremitaggio e nella meditazione, ed in seguito divenuto sinonimo di "monaco basiliano". Un santo di tal nome, martire a Costantinopoli nel sec. V, aveva trascorso parte della vita presso Sciacca (AG). Toponimo San Calogero in CZ. • Pers.: Guido Calogero, di Roma, filosofo e politico.

Carmelo Ciccia, I cognomi di Paternò

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